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15/12/13

OPERAZIONE "ELIO E LE STORIE AT_TESE!

Operazione:
ELIO 
E LE STORIE atTESE
compiuta!

Il benvenuto dello Spritz Letterario® all'inaugurazione della nuova libreria GALLA+LIBRACCIO a Vicenza.

•Nella foto da sinistra: Alberto Galla, Marianna e Paola C.





Abbiamo chiesto ai lettori presenti di consigliarci un libro, l'abbiamo scritto su dei tovaglioli rossi (rigorosamente sponsorizzati dalla Campari) e appesi ai palloncini arancione spritz, che abbiamo lasciato andare sul soffitto della libreria. Ecco, un modo simpatico per consigliare delle letture in pieno... 

Spritz Letterario's style!

Nuovi modi per promuovere la lettura e contagiare chi dei libri ignora il piacere!

21/10/13

FAI DA TE, FARAI PER TRE?

 
Sul Corriere della Sera di sabato 19 ottobre è apparso, a firma di Davide Gangale, un articolo sulla nuova frontiera veneta di quella che è stata definita “Editoria 2.0”.

Notizia apparsa in concomitanza con il primo Festival Internazionale del Self Publishing, tenutosi a Senigallia il 19 e 20 ottobre. Un appuntamento nato per “celebrare – come ha spiegato Antonio Tombolini CEO di Simplicissimus Book Farm - il Self Publishing come opportunità di un rinascimento per l'editoria, ai tempi della rete”. Sempre Tombolini afferma infatti che “l’autoproduzione digitale cambierebbe radicalmente le regole consentendo l'accesso al mercato editoriale a una platea vastissima di persone”. 

Proprio a tale proposito merita un’incursione l’indirizzo TalEmotion (da tale, racconto, e emotion, emozione), con sede operativa a Padova. Un sito dove la comunità di scrittori (così si definisce) può pubblicare i propri racconti ed essere tradotta in cinque lingue. Ogni scrittore può a
ltresì vendere su TalEmotion i propri scritti che superano le 36mila battute, trattenendo per se il 70%. Una startup in espansione, con molte idee e programmi.

L’altra realtà è “20lines” di Treviso. Un social network (che dichiara ben 35mila membri!) dove tutti possono partecipare alla scrittura collettiva di romanzi e racconti, contribuendo con 20 righe. Si parte da un incipit d’autore, donato direttamente dall’autore stesso alla comunità, ogni settimana. I racconti migliori vengono raccolti in un e-book, scaricabile gratuitamente sul sito. 

Infine “piccolimaestrivenezia.wordpress.com”, un gruppo di scrittori veneziani che si sono affiliati all’iniziativa romana di Elena Stancanelli “Piccoli maestri”. La loro attività consiste nell’andare nelle scuole elementari, medie e superiori a raccontare un libro che è piaciuto, con una scelta che va dai classici alla letteratura. Il gruppo ha recentemente aperto un blog con il catalogo delle proposte presentate alle scuole e l’elenco degli autori che partecipano.
Elisabetta Badiello

18/10/13

WALTER TOBAGI A MESTRE & SPRITZ LETTERARIO A VICENZA

 
Era il 1992 quando nacque il Circolo Culturale Walter Tobagi a Mestre, mentre nel 2008 vedeva la luce lo Spritz Letteraio a Vicenza. Due associazioni che hanno un’anima in comune: Tiziana Agostini, fondatrice dell’uno e ispiratrice, forse inconsapevole, dell’altro. L’idea dello Spritz come gruppo è nata infatti nei locali dell’Odeon dove un gruppo di sparuti lettori, aspiranti scriventi, frequentava un corso di scrittura creativa tenuto appunto da Tiziana. Fu allora che tra un personaggio, una storia e un racconto si costituì il primo nucleo di amici che poi diede vita all’associazione vicentina.
Il 16 ottobre, all’Hotel Bologna di Mestre, il gemellaggio dello Spritz Letterario con il Circolo Culturale Walter Tobagi ha sancito il legame tra le due associazioni la cui unione è foriera di futuri progetti. Annalisa Trabacchin, presidente del circolo Tobagi e Marianna Bonelli, presidente dello Spritz, scambiandosi gagliardetti, libri, pins e opinioni, hanno siglato una collaborazione che grazie alla fondamentale partecipazione dei soci, contribuirà alla crescita e all’espansione di un programma culturale che vede al primo posto la passione per la lettura e per la parola scritta. 
Elisabetta Badiello


05/07/13

ITALIANI NON LETTORI, ITALIANI BRAVA GENTE... STREGATA

Giovedì 4 luglio, 23:30 RAI 1 diretta Premio Strega 2013.

 Italiani solita brava gente...
Antonio Caprarica intervista a turno i 5 finalisti del premio.
Vengono letti dei brevissimi pezzi da ciascun libro in finale.
Nessuno, dico nessuno dalla platea ascolta.

 Italiani solita brava gente...
che non legge, che lavora nell'editoria solo per dire che lo fa, come fosse sufficiente (principio fisico dei vasi comunicanti) per essere considerati intellettuali.
La platea è (sempre più) irritante, maleducata, tutti in piedi a parlare tra loro ad alta voce, bere e mangiare, sbadigliare a fauci spalancate davanti alla telecamera, l'importante è farsi vedere presenti, lì, all'evento che conta.

 Intanto su Twitter impazzano i commenti.
A nessuno importa dei libri in gara. 
Le quattro mummie intervistate, come alti rappresentanti del mondo culturale italiano (si capisce che quei libri non li hanno neanche letti), sono sicure (beate loro) che le vendite quadruplicheranno solo perché recanti fascetta: "finalista Premio Strega".  
La pista di atterraggio all'aeroporto "Realtà" è libera, sentitevi in dovere almeno di estrarre il carrello.

 È un premio letterario.
È in seconda (vista l'ora pure in terza) serata, come i film per adulti.
Il giorno dopo è lavorativo (per chi ha ancora un lavoro), in pochi resistono fino alla proclamazione del vincitore, che, da subito, si intuisce essere Walter Siti.
È la vetrina dell'editoria nazionale, che fa passare la voglia, anche a chi legge, di continuare a guardare. 
E la RAI che taglia prima della scena che, nell'immagine popolare, rappresenta la vittoria del premio: la bevuta del Liquore dalla bottiglia, del vincitore.

 E ci si lamenta che in Italia si legge sempre meno?
Non giudico i finalisti, voglio solo esprimere il fastidio che ho provato ieri sera a guardare lo Zoo Comunale, ops... scusate: il mondo editoriale.

 Quelli che...
sfruttano stagisti senza pagarli, perché l'editoria è in crisi, perché non si vende (però si pubblica di tutto, fino a 65mila titoli l'anno), però si fanno pagare fino a 10mila euro al mese, per poi vederli come morti di fame al banchetto del Ninfeo, che continuano a chiedere «un altro prosecchino, un po' di acquetta» senza grazie, perché tutto è "dovutino".

 Quelli che...
pensano che i pochi lettori (forti o meno) si possano prendere in giro anziché tutelare e rispettare.

 Quelli che...
il cambiamento non lo vogliono, perché così è sempre stato e sarà, perché è più facile lamentarsi che provare a migliorare le cose.

Italiani, solita brava gente.

 Al Liquore preferisco lo Spritz[Letterario], quello che contagia nuovi lettori per passione, perché ci crede, con entusiasmo.






















22/04/13

LETTURE IN OSPEDALE

Anche lo Spritz Letterario contribuisce al progetto
DONATORI DI VOCE presso l'ospedale di Vicenza.

Ecco come descrive la sua esperienza un giovane spritzato:
 
Ci chiamano Donatori di Voce. Abbiamo uno scopo: leggere. Abbiamo un sogno: diffondere storie.   Andiamo in ospedale per regalare spensieratezza, riflessioni, squarci di luce che si aprono tra le tristi mura di una stanza anonima. Le fiabe sono la nostra arma segreta per entrare nel mondo dei bambini, perché ci sentiamo come loro: eroi di una storia che vogliamo diffondere e raccontare.
Io non sapevo che cosa volesse dire donare la voce. Ero perplesso all'inizio. Poi mi sono accorto che le mie preoccupazioni erano solo stupidaggini. Quando apri un libro vieni travolto dai fatti che ti vuole narrare. I libri sono pazienti. Aspettano la persona giusta che li legga al momento giusto. Quando la voce colora quei racconti, il mondo non è più lo stesso. La voce fa vibrare le corde del cuore, si radica negli oscuri oblii dell'anima. Qualcosa esce. Sono altre storie che i tuoi ascoltatori speciali vogliono trasmetterti. Basta anche uno sguardo. Con la lettura di un brano è come se li avessi radiografati. Se riesci a premere il tasto giusto le porte dell'amore si aprono. Loro confessano di essersi emozionati. Altre volte pensi che il tuo lavoro sia stato inutile. Ma funziona così il volontariato. Capita la giornata giusta e sei invaso da migliaia di emozioni. Capita la giornata sfortunata e non hai voglia nemmeno di tornarci in ospedale... D'un tratto ti ricordi perché leggi le storie... Frughi nella memoria e ti ricordi dei sorrisi di quei bambini, di quella donna anziana che, malata di tumore, sorride alle sventure della vita. Rivedi quell'ex carpentiere che adorava l'arte e la musica. Uscito dall'ospedale ti fermi. Guardi quell'edificio. Sorridi anche tu perché hai donato un afflato, un soffio, un respiro. Hai donato il tuo tempo non solo agli altri ma anche a te stesso. Torni a casa cambiato perché non sei mai lo stesso quando vivi a contatto diretto con il dolore. Cambi e le persone che ti passano vicino le guardi meglio. Osservi i loro visi. Scavi nei loro occhi. Quello che ti raccontano senza dirti niente è l'Esistenza.
Donare la voce è vivere con gli altri stando sempre in compagnia con se stessi. Donare la voce è esprimersi e vivere liberi fra le pagine di un libro. Donare la voce è far vivere i libri perché i libri sono fatti per essere letti, non per essere spolverati. Donare la voce è compiere un gesto che cambia i destini di piccoli universi. Donare la voce è imparare anche ad ascoltare, è ricevere storie, ricordi, rimpianti, sogni, speranze, illusioni. È ricordarci che possiamo essere utili a qualcuno anche se non si viene pagati per ciò che si sta facendo. Il tempo può essere infinito se  qualche attimo del giorno lo dedicassimo ad ascoltarci, ad ascoltare e a leggere. Basta poco per volare. Basta solo un salto e fuori dai corridoi dell'ospedale c'è la libertà. Una libertà che noi regaliamo a chi ci vuole ascoltare. Noi non ci tiriamo indietro. Siamo sempre pronti per spiccare il volo.
Jader Girardello

14/04/13

AMÉLIE NOTHOMB • BARBABLÚ [Voland]

Amélie Nothomb
•Barbablù•

Venerdì 12 aprile, Bologna.
Quando parli con una persona come lei, ti rendi conto di quanto la logica sia imprescindibile. Amélie la conosco ormai da tre anni e continua a stupirmi. Qualche ora a chiacchierare, davanti ad un calice di Champagne, e dimentichi tutto il resto. Ho presentato il suo
ultimo (21°) romanzo Barbablù, edito da Voland, alla libreria IBS; pleonastico specificare l'affluenza di pubblico, per un'autrice che è tradotta in ben 44 lingue. 
La simpatia, l'arguzia e la disponibilità sono solo alcune delle sue virtù. Il suo Barbablù, spiega, è una riscrittura della fiaba di Perrault, ma con un senso di giustizia maggiore nei confornti delle donne, che nella fiaba originale fanno la parte delle stupide. La curiosità è insita nel genere umano, da sfatare con forza il vecchio adagio che la attribuisce esclusivamente al genere femminile.

Il desiderio di Amélie è quello di trasformarsi in oro, come la protagonista di questo romanzo, dice sorridendo, motivo per il quale beve quotidianamente lo Champagne, oro liquido. 

Dietro al successo di ogni autore, c'è l'impegno costante e professionale di un editore. Voland merita.

Marianna Bonelli 



 

08/02/13

Spritz Letterario in TV


Giovanna Bassi (giornalista) mi ha invitata alla trasmissione "A briglia sciolta" di LA12, per parlare dello Spritz Letterario. Abbiamo registrato due trasmissioni in un pomeriggio. La ringrazio molto per avermi dato la possibilità di raccontare chi siamo e cosa facciamo, il connubbio libri-spritz piace, sempre di più! Bella esperienza, davvero.

La trasmissione dedicata allo Spritz Letterario va in onda su LA12 domenica 10 febbraio alle 21:00.
[Per sintonizzarsi sul canale del digitale terrestre, selezionare: 654 oppure 147]

SE VUOI SCOPRIRE CHI SIAMO E COSA FACCIAMO... SINTONZZATI!

04/02/13

CHE SODDISFAZIONE

1° febbraio 2013 | ore 19:10 | Palazzo Cordellina (VI) | 147 presenze

Quando organizzi la prima presentazione della nuova raccolta di racconti dello Spritz Letterario, fai due conti e pensi che ci saranno circa 60 persone [che pare già un successo].
Pensi anche che verranno soprattutto perché offri lo spritz a tutti.
Con lo scorrere dei minuti, le presenze raddoppiano e continua ad arrivare pubblico.
Tutti seduti, dislocati in due sale per questioni di sicurezza [la sala principale contiene 80 persone], tutti attenti. Età variabile, dai venti agli ottanta, uomini e donne.
I tre attori della compagnia La Trappola pronti ai loro leggii, Jader alla tastiera aspetta un cenno per partire. Sono emozionata come raramente mi è capitato. Prendo il microfono e, dopo i sinceri ringraziamenti a tutti, racconto chi siamo noi spritzati e cosa facciamo, spiego che non abbiamo una sede per gli incontri, perché vogliamo stare tra la gente, nei bar all'ora dello spritz. Due parole sul nuovo libro e una frase, tratta dal nostro manifesto, che è l'essenza del nostro agire per promuovere la lettura, la passione per la parola scritta, per conquistare, a beneficio di tutti, nuovi lettori e per ricordare a chi scrive che si deve rispetto a chi legge:
 
Spritz Letterario è e resterà, contrario ad ogni forma di elite intellettuale. Pensa che chi legge meriti parole degne del suo tempo e chi scrive, ne sia consapevole.
La presentazione/spettacolo inizia. Il pubblico ascolta attento, ride, segue fino alla fine. Non sono venuti solo per lo spritz.

La vera rivoluzione intellettuale, oggi, passa per un pizzico di umiltà, una buona dose di creatività e tanta passione, quella vera. Noi ci crediamo.
Grazie, mi avete fatto capire che c'è ancora voglia di ascoltare e farsi coinvolgere, se la dialettica che si usa è per tutti.

Marianna










20/11/12

INDOVINA CHI?

SABATO 17 NOVEMBRE
Distilleria F.lli Brunello
Montegalda - Vicenza

Lo Spritz Letterario si è dato alla grappa.

Abbiamo presentato il libro La testa e la coda scritto, espressamente per la Distilleria F.lli Brunello, da ENRICO PANDIANI, a modo nostro.

Scrittore torinese di polizieschi, molto abile nell'intessere trame avvincenti e noto per la saga, in tre volumi, Les Italiens, edita da Instar libri. I diritti sono stati acquistato da Rizzoli, per il quale Pandiani ha scritto l'ultimo romanzo Pessime scuse per un massacro, in lizza al Premio Scerbanenco 2012, che conclude le avventure del commissario Jean-Pierre Mordenti per Les Italiens.

È stata una serata davvero originale, prima la presentazione del libro e poi, durante la cena a base di paella de pescado dello chef Mario Tolomei, un gioco ideato e condotto da Marianna Bonelli [ECO Eventi Culturali Organizzati], che ha visto partecipi tutti i quaranta presenti alla serata, in veste di indiziati e indagatori a caccia di due colpevoli. C'erano anche gli amici di Sugarpul e Sotterfugi.org.
Il caso è stato risolto e i libri sono stati acquistati, la grappa bevuta come rasentin e tutti son tornati a casa felici e contenti.
Questo per dire (o ribadire) che la cultura vive ovunque, anche in distilleria!
Se poi si hanno dei complici come quelli in foto... è tutto più divertente.

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17/07/12

SCUOLA TWAIN di MATTEO RIGHETTO

SCUOLA TWAIN COS'È?

L'idea che non c'era in Italia, il progetto che formerà una nuova generazione di lettori, uno strumento che migliorerà la capacita comunicativa dei giovani di oggi.

È un progetto tutto padovano, ideato da Matteo Righetto, che mira a formare, gratuitamente, giovani tra gli 11 e i 19 anni. Formarli come lettori consapevoli e creatori di storie. Una nuova generazione che attraverso la lettura e la scrittura, sviluppi una maggiore consapevolezza di sè, incrementando e migliorando la comunicazione nei rapporti sociali e interpersonali.

Il progetto si ispira a 826 Valencia negli USA, di Dave Eggers e Ministry of Stories di Nick Hornby in Inghliterra, oltre a quelli di Gianni Rodari e Marco Lodoli in Italia.

I docenti sono scrittori, editor, attori, sceneggiatori, registi e addetti ai lavori in campo editoriale, che mettono a disposizione, gratuitamente, alcune ore del loro tempo incontrando una classe di ragazzi con la quale intraprendere un percorso di formazione.

In un momento storico drammatico per l'editoria
e la cultura in Italia, questa è l'idea che ci salverà.

Marianna Bonelli





20/03/12

DAL QATAR... SOLO RITORNO

Si direbbe un Porto Marghera avveniristico!
Perchè siamo interessati a Dhoa (Qatar)?

Perchè una nostra spritzata è appena tornata.
Ma non era in vacanza, doveva restarci un anno!
50 son bastati e forse avanzati.
Così abbiamo deciso di scrivere dei brevi racconti sulla sua esperienza, aggiungendo le incomprensioni tra uomini e donne, come che c'entra? Lei è partita per raggiungere il suo lui.
Sono tornati insieme, ma ci reseranno?
Questo è il dilemma di Bea!

Ecco qualche incipit...

di Amneris
- Quattromila euro, ho sentito bene?
- Uno stagista, un mese, quattromila euro – e rinforza la frase con quattro dita ben spalancate davanti al mio viso ancora stupito.
- E tu cosa gli fai fare? Deve pur guadagnarseli... quei soldi. Son tanti. A te non li danno e sei l'ingegnere capocantiere responsabile ventiquattrore su ventiquattro.
- Mentalità italo-vicentina con senso di colpa se non si merita lo stipendio, vero? Cambiamo discorso e pensiamo alla serata di domani. Proprio lui, lo stagista ci, dico ci, ha invitato a visitare il villaggio di quello zio che lo ha infilato nella lista degli eletti da quattromila euro. Siamo invitati anche a cena, ma ti avverto fin da adesso che non ci saranno le loro donne, loro non possono sedersi con gli uomini, tantomeno con stranieri. Cosa dici? Rifiutare m'incasinerebbe... e poi tu puoi almeno uscire da qua a ...
- Uh, vedere il deserto, vero? Radicale il cambiamento. (to be continued)
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di Bea (l'interessata)
 
“Cinquanta giorni. Ti dico che non resisterai di più, credimi”. Il ricordo della voce stridula di Pamela all’altro capo del telefono mi risuona in testa durante il volo targato Qatar Airlines: sei  ore non-stop allietate da film-musica-videogiochi-spuntini-pranzo ed eccoti catapultato a Doha.
Megera spocchiosa. Cosa ne sa lei? Pamela non avrebbe mai scommesso un centesimo sulla mia scelta e di sicuro non ci crederà, quando le dirò che sto per trasferirmi davvero qui.
Non mi mancava questa umidità, sono sincera, ma tanto hanno inventato l’aria condizionata, grazie al cielo.
“Taxi!” Arriva una delle berline verde acqua della Karwa e l’autista-tipo con la solita deferenza fasulla quanto basta (potrà forse abbindolare i qatarini, ma con chi crede di avere a che fare ora?!) mi accompagna al Kempinskiy – ebbene sì, da oggi solo il meglio per me.
“Good afternoon, mom...” L’addetto alla reception (filippino? Malese forse) mi consegna la chiave, ormai mi conoscono qui, ci mancherebbe altro.
Mentre salgo i 26 piani fino alla mia – nostra – suite, mi si fionda in mente l’espressione incredula di Francesco quando gli ho dato la notizia. D’altra parte non potevo sperare che l’avrebbe presa bene. (to be continued)
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di Enrico

Non ho mai pensato realmente che fosse la soluzione migliore, ma l’amore fa fare tante stupidaggini, quando sei lì in atteggiamento adorante verso un’entità priva di difetti, non ci pensi tre o quattro o cinque volte, parti subito e sempre verso quel sacello che odora di incenso e sandalo e ti ipnotizza,  quel mausoleo chiamato amore.
Non ho mai pensato che fosse la soluzione migliore, ho solo avuto la ferma convinzione che quella fosse l’unica cosa da fare.
Certo, col senno di poi...ma prima non hai il senno di poi, e mi viene da pensare che a questo punto il senno del poi non serve proprio a niente, in termini pratici, se aggiungi poi al pacchetto “amore” il fatto che in fin dei conti non conosci affatto la persona con cui stai assieme, non fosse altro che una persona non è un libro, dove sta tutto scritto nero su bianco, quel poco che conosci è grigio, un nero al 30%, quindi sbiadito per lo più, senza contare che una persona cambia con il passare del tempo, dei minuti direi.                       (to be continued)


19/03/12

A PARMA LIBRI & SALUMI


LIBRERIA LA BANCARELLA
Libri e Culatelli
Parma, Borgo della Cavallerizza 9/a

Una nostra spritzata, passeggiando per Parma, trova una libreria dove si possono degustare culatelli e salumi della zona. Abbinata vincente, tutto nato da un'idea del titolare Pietro Pelizzoni su suggerimento di alcuni suoi amici del Sud. La libreria c'era già dal 1978, l'accoppiata è nata a settembre 2010. Bisogna reinventare la propria attività, usare la fantasia per vendere libri, per invogliare i clienti ad entrare, perchè questo pazzo mondo dei libri, da solo, non ce la fa. 
Unica accortezza:
 
LAVARSI LE MANI PRIMA DI LEGGERE!

Marianna Bonelli

13/03/12

LIBRI A KM ZERO, IN PARTENZA DA PADOVA

La casa editrice Becco Giallo e Bio Rekk insieme per i libri a Km zero.
La proposta, che prenderà vita a Padova il 15 marzo prossimo, alle 19:00 presso l'Osteria Fuori Porta (via T.Aspetti), vedrà un percorso alternativo alla distribuzione libraria. Ovvero un rapporto diretto tra EDITORE-AUTORE-GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), che farà risparmiare i lettori e permetterà di investire il 20% del prezzo del libro in un progetto editoriale condiviso.
Giovedì 15, oltre a Guido Ostanel di Becco Giallo, ci sarà Elisabetta Benfatto autrice del primo libro proposto per questo progetto, ovvero: Anna Politkovskaja.
BeccoGiallo

(n.d.r.) Forse non tutti i lettori sanno che la grande distribuzione si prende fino al 40% del prezzo di copertina del libro.

Pare proprio che la crisi stimoli la fantasia nel produrre ottime idee come questa. Bravi!
Marianna Bonelli 

04/02/12

MAPPALIBRI

 Girando per Vicenza mi sono accorta che i libri sono ovunque.

Noi, come Spritz Letterario, abbiamo attivato un punto Book Crossing* al Galla Caffè, poi un pomeriggio ci siamo trovati alla Pasticceria Fogazzaro (c.so Fogazzaro 85) e... libri, libri, libri a disposizione dei clienti, come potete notare dalle foto qui accanto. Ringraziamo di cuore, da appassionati della parola scritta, il gestore per la bellissima idea, anche perchè due chiacchiere ed uno spritz in mezzo ai libri è uno dei piaceri della vita.
Allora ho deciso che voglio mappare i luoghi, al momento solo per Vicenza, dove si possono trovare libri da leggere a disposizione di tutti, per non avere più la scusa di dire <leggo poco perchè costano>.

Farò, a breve, una pagina in questo Blog intitolata
MAPPALIBRI
così sarete aggiornati su dove trovare qualche minuto di lettura gratuita o, addirittura, portarlo a casa per leggerlo con calma, dando così vita ad una vera e propria rete di libri a disposizione di tutti. Un Gruppo Face Book su questa rete di libri a Vicenza è in costruzione, dove ogni volta che lascerete un titolo in un luogo, potrete scriverlo e aiutare chi magari sta cercando quel titolo. È giusto, poi, premiare i luoghi che ospitano storie su carta, che ritagliano anche un piccolo spazio dedicato allo scambio di libri, perchè come diciamo sempre noi:

LA CULTURA È OVUNQUE E PER TUTTI

e in tempo di crisi... .

Un'idea che si rifà, com'è ovvio e palese, al vero e proprio Book Crossing mondiale. Qualcosa in più qui:
Bookcrossing Italia
Bookcrossing Italy

Attualmente a Vicenza ognuno fa come gli pare, ecco perchè c'è l'esigenza di una regola comune, che possa far funzionare meglio la rete di libri a favore di tutti i lettori!
Raccontaci cosa ne pensi di quest'idea, commenta il post!

Marianna B.

*Book Crossing Point (al momento solo al Galla Caffè)
Prendi e lascia un libro, ovvero porta un libro da lasciare a disposizione e prendine uno che ti piace, così la rotazione garantirà la soddisfazione di tutti i gusti ed i libri si divertiranno a rivivere in più mani, in più luoghi.

02/02/12

BUON COMPLEANNO JAMES JOYCE

Oggi, nel 1882, nasceva James Joyce...

BUON COMPLEANNO 
iralndese in esilio volontario, triestino per qualche anno, scrittore per sempre!


*Giusto per ricordare le sue opere:



Romanzi

·      Ritratto dell'artista da giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man, 1916)
·      Ulisse (Ulysses, 1922)
·      Finnegans Wake, 1939
·      Stefano eroe (Stephen Hero, 1944) a cura di Theodore Spencer, n. ed. 1963
·      Giacomo Joyce, 1968, a cura di Richard Ellmann

Racconti

·      Gente di Dublino (Dubliners), 1914 - raccolta di 15 racconti
·      Il gatto e il diavolo, 1936 - ma pubblicato nel 1964

Poesie

·      Musica da camera (Chamber Music), 1907
·      Poesie da un soldo (Pomes Penyeach), 1927
·      Collected Poems, 1936

Teatro

·      Esuli (Exiles), 1918, n. ed. 1951

Opere non narrative

·      Letters, Vol. 1, 1957, a cura di Stuart Gilbert, n. ed. 1966
·      Critical Writings, 1959, a cura di Ellsworth Mason e Richard Ellmann
·      Letters, Vol. 2, 1966, a cura di Richard Ellmann
·      Letters, Vol. 3, 1966, a cura di Richard Ellmann
·      Selected Letters, 1975, a cura di Richard Ellmann

15/01/12

Alla ricerca di cause migliori – Un appello contro la prosecuzione della vertenza Lario/Busi

Vi chiediamo la cortesia di leggere il seguente appello a favore di Aldo Busi. Se il suo contenuto riscuote la vostra approvazione, visitate il sito www.altriabusi.it e date la vostra adesione. Grazie
Alle ore 9 di mercoledì 7 marzo 2012, presso il Tribunale di Monza è fissata la prima udienza dibattimentale del processo che vede Aldo Busi chiamato a difendersi dall’accusa di aver leso la reputazione di Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, ex moglie dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Ecco il capo d’imputazione contestato allo scrittore:
Nel corso della trasmissione televisiva 8 e mezzo trasmessa dalla emittente “LA 7”, e perciò comunicando con più persone nel corso di un’intervista, offendeva la reputazione di Miriam Bartolini, coniuge di Silvio Berlusconi, in quanto, in risposta alla domanda “di Veronica Lario, cosa pensa?”, rispondeva: “Non ho mai pensato nulla, soltanto mi sembra molto strano che una signora che ha recitato, che è stata nei teatri, che, insomma, non dico colta, ma comunque con un’istruzione piuttosto vasta, mandi una lettera per una storia di possibili corna o tradimenti o minorenni, ecc., e non abbia mai detto nulla sul fatto che a casa Berlusconi c’era un tale Mangano, lo stalliere pluriomicida e mafioso di vaglia che stava lì e che probabilmente ha preso in braccio i suoi bambini… Allora io mi sarei svegliata, magari venti anni prima”. In merito alla separazione tra la querelante e Berlusconi, aggiungeva “Sì ci sono state cose molto più gravi. Cioè, a me non sembra una ragione sufficiente per staccarsi da un uomo… No, perché in fondo a una donna fa piacere avere il marito che ogni tanto va fuori dalle palle, va con qualche altra … se piace alle altre donne vuol dire che ha scelto bene”.
Consideriamo inaccettabile che un magistrato possa dare seguito a una querela che parte da una simile dichiarazione. Non occorre leggere tra le righe delle parole di Aldo Busi per capire che lo scrittore, lungi dall’offendere Veronica Lario, le riconosce pubblicamente una sua dignità civile violata dall’ex marito e in seconda battuta proprio dalla stessa Lario allorché, per distanziarsi anche legalmente da Silvio Berlusconi, adduce come ragione, tra le tante e più gravi a disposizione, il tradimento sessuale di lui. E’ paradossale e nel contempo emblematico che Veronica Lario abbia deciso di querelare chi su di lei si è espresso autorevolmente e senza paternalismi. Ancora più paradossale è che un magistrato abbia potuto ravvisare nella querela gli estremi per avviare una causa processuale.
Riteniamo che la magistratura italiana abbia troppe urgenze cui dare la precedenza per scialacquare tempo e denaro dei contribuenti in contenziosi di conclamata futilità, che dimostrano di quanto poco credito godano ormai nel nostro Paese le libertà di pensiero e di opinione e quanta poca fiducia si abbia nell’intelligenza del cittadino e nelle sue capacità di interpretazione del linguaggio e dei fatti.
A coloro che credono ancora nella condivisione di un minimo di senso della realtà e delle proporzioni in materia di giustizia, diamo appuntamento la mattina del 7 marzo in Piazza Garibaldi a Monza, davanti al Tribunale, per manifestare solidarietà allo scrittore Aldo Busi. Servirà a rammentare ai giudici che il loro operato è soggetto al giudizio di quei cittadini che non hanno né santi in paradiso né ex coniugi che versano loro, a titolo di indennizzo, un appannaggio mensile di 3 milioni di euro.

Sottoscrivono: Edgardo Andriani, Enzo Fabio Arcangeli, Fabio Baleani, Alessandro Barbero, Giovanni Bellandi, Lisa Bernardini, Danilo Biffi, Anna Bisconti, Daniele Bonazza, Vittorio Bresciani, Luca Bruno, Sebastiano Bucca, Stefania Carlesso, Sabrina Carniel, Federico Castelli, Marcello Cavagna, Marco Cavalli, Stefano Ciavatta, Antonio Coda, Mario Marco Corbelli, Antonella Corrias, Carmen Covito, Donato Domenico Curtotti, Paride Cusimano, Michele Danza, Anna Chiara De Pippo, Mario De Ronzi, Annarita Desantis, Enrico Fergnani, Angelo Ferrari, Daniele Fiacco, Massimo Fontana, Silvia Foresti, Roberto Frison, Paolo Fumagalli, Ilaria Furlan, Marco Ghizzoni, Marcella Gritti, Nicola Lagioia, Barbara Latorre, Claudio Losio, Tania Maestri, Luana Malavolta, Silvana Malavolti, Marco Manconi, Davide Manenti, Marco Marchi, Flavio Marcolini, Milena Marinò, Debora Mieli, Paola Migliorati, Marco Milzani, Massimo Ortolani, Matteo Panni, Lidia Parodi, Michele Pavan Deana, Mauro Peretto, Romana Pincitore, Vincenzo Politi, Mauro Quetti, Dario Rubino, Raffaele Rutigliano, Pier Angelo Sanna, Francesco Savio, Luca Serlini, Lorenzo Taidelli, Giovanni Tesio, Laura Vicenzi, Lorena Viganò, Alessandro Zaltron, Gloria Zanuso.
 

01/07/11

CHE C'È DI NUOVO?

< È vero, è da un po' di tempo che non aggiorno il blog, ma è che.... mi sono persa a collezionare esperienze!> così ci ha accolti Marianna B., presidente dello Spritz Letterario, allo Ceraton Hotel per l'intervista a bordo piscina.
Un pomeriggio denso e ricco di storie che, attraverso quest'intervista, porteremo ai vostri occhi (la versione in audio book sarà disponibile a breve).

G. Quali personaggi hai conosciuto nell'ultimo periodo?

 M. Caro G, vuoi che parta dal Salone del Libro di Torino, o mi limito a chi ho portato a Vicenza?

G. Parti pure da dove vuoi

M. Bene, allora a Torino ho conosciuto, tra gli altri, Zachar Prilepin che in Italia è pubblicato da Voland, per la collana Sìrin. La Voland è quella che pubblica anche Amélie Nothomb, tanto per citarne una; è una casa editrice di Roma specializzata in "importazione qualità narrativa estera". Prilepin h apresentato "Patologie", il nuovo romanzo ed il primo suo in Italia. È un autore molto affermato in Russia, ha una storia incredibile alle spalle ed è dotato di un'ironia travolgente. Lo porterò a Vicenza in autunno. Sai come sono fatta, amo condividere le belle esperienze con chi mi è caro.  

G. Ottimo, allora nella "città dove non succede mai niente" in autunno avremo Prilepin. E Viola Di Grado? Che mi dici del suo "70 acrilico, 30 lana"?

M. Chi ti spiffera i miei progetti? Sì, sto lavorando per avere a Vicenza questa ragazza ventitreenne, Premio Campiello Giovani 2011, dalla scrittura decisamente nuova e originale, con un romanzo a lento rilascio nella mente dei lettori.

G. Murgia?

M. "Ave Mary". È una donna coltissima, ironica, intelligente, tenace e molto simpatica, dotata di uno straordinario senso di giustizia. È stato un onore poterla presentare ad un pubblico numeroso e particolarmente attento. Poi con lo Spritz Letterario ci siamo regalati una cena con lei, durante la quale abbiamo parlato dei retroscena del mondo culturale italiano.

G. Cos'hai in serbo per l'inizio estate?

M. Pochi giorni fa, con tutti gli spritzati, abbiamo avuto un incontro con Giulia Belloni, editor di successo e personaggio eclettico. Abbiamo imparato qualcosa in più sull'editoria, così adesso siamo più consapevoli ogni volta che approcciamo la scrittura, da scriventi! Martedì 5 luglio presento un romanzo Feltrinelli "Ogni giorno, ogni ora", opera prima di Natasa Dragnìc e lo faccio da un barbiere.

G. Da un barbiere? Non ti pare di esagerare?

M. Ragazzo mio, i libri vivono (e devono vivere) ovunque! Ho scelto questa location perchè si presta molto alla storia in questione, amore e passione. Franca Grimaldi, nota speaker, presterà la sua voce per dar vita ai capitoli più incisivi del libro ed Elisabetta Vidaich ci tradurrà le parole dell'autrice dal croato. Io mi limiterò a fare domande sensate.
Il 7 luglio, invece, presenterò una perla dello Spritz Letterario: Valeria Mancini, che ha vinto il Premio Città di Castello con "Valigie", una raccolta di racconti dedicata alle donne. L'appuntamento è in Campo Marzo presso il punto della Biblioteca Civica Bertoliana. Ci sarà da divertirsi e riflettere, in collaborazione con Franca Grimaldi ed una performance meravigliosa. 

G. Soddisfatto e appagato, ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato. Buon lavoro!

M. A te. Sempre che fare domande sia un lavoro!