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15/12/13

Natale in arrivo e poi...

 A NATALE
REGALA LIBRI!

Lo Spritz Letterario augura a tutti i lettori un felice e sereno periodo natalizio.


Dopo lo SpritzXmasParty di martedì 17 prossimo, faremo una piccola pausa per ritrovarci dopo la metà di gennaio, con una sfilza di appuntamenti imperdibili ed un restyling tutto nuovo e frizzante!


IN PROGRAMMA NEL 2014:

• Speciale LETTERATURA araba, russa ed ebraica.
• Nuovi corsi con Spritz Letterario LAB: monografie poetiche, scrittura 1° e 2° livello, filosofia, lettura critica, ecc.
• 1a edizione del talent letterario tutto nordestino di MASTERSPRITZ.
• Incontri con ospiti dal mondo dell'editoria italiana.
• Giochi letterari in piazza, aperti a tutti i Book•Lovers.
• Partecipazione ai più importanti festival letterari italiani.
• Incontri e approfondimenti nelle (al momento) 3 sedi dell'associazione: Vicenza, Manzano (UD) e Verona e tutto ciò che ci verrà in mente per promuovere la passione per la parola scritta, comprese le incursioni di Pirateria Culturale nei locali delle città!


OPERAZIONE "ELIO E LE STORIE AT_TESE!

Operazione:
ELIO 
E LE STORIE atTESE
compiuta!

Il benvenuto dello Spritz Letterario® all'inaugurazione della nuova libreria GALLA+LIBRACCIO a Vicenza.

•Nella foto da sinistra: Alberto Galla, Marianna e Paola C.





Abbiamo chiesto ai lettori presenti di consigliarci un libro, l'abbiamo scritto su dei tovaglioli rossi (rigorosamente sponsorizzati dalla Campari) e appesi ai palloncini arancione spritz, che abbiamo lasciato andare sul soffitto della libreria. Ecco, un modo simpatico per consigliare delle letture in pieno... 

Spritz Letterario's style!

Nuovi modi per promuovere la lettura e contagiare chi dei libri ignora il piacere!

23/10/13

A VERONA CON NOI IL 12 NOVEMBRE


Lavoreremo su questo libro, che trovate alla libreria PAGINA DODICI, nostro punto di incotro.

Esercizi di #analisi e #scrittura.
Letture di racconti e tentativi di riscrittura, seguendo delle linee guida.

Siamo pur sempre:

scriventi, non scrittori,
lettori del Nordest,
estimatori di spritz!
[Partecipazione e ascolto liberi, interventi e lavori sul testo solo per tesserati Spritz Letterario]

24/08/13

PARTNER A TUTTO SPRITZ

Anche in tempo di ferie, durante un'estate
calda, anzi torrida, lo Spritz Letterario si è mosso.
Ha tessuto trame, conosciuto nuova gente e organizzato nuove esperienze, tra aperitivi e parole scritte.

Ad ABANO TERME, in provincia di Padova, da ottobre inizierà la collaborazione con CRC•UTOPYA, un centro ricreativo culturale nel quale organizzare incontri con gli autori, corsi di scrittura, lettura, e-book e molte altre iniziative di carattere ludico/culturale. Grazie alla disponibilità di Riccardo Broch, che gestisce il centro con vera passione.
[via Donati, 1-Abano Terme PD] www.crcutopya.it

A VERONA la collaborazione si svolgerà in libreria [quale luogo migliore], una sorta di angolo Spritz Letterario in centro città con la complicità di Roberta Camerlengo, titolare della Libreria PAGINA 12, che ci ospiterà tra i libri al piano interrato una volta al mese.
[Corte Sgarzerie, 6/A-Verona] http://paginadodici.blogspot.it/










  
SPRITZ LETTERARIO 
PER VIVERE IL MONDO DEI LIBRI 
IN MANIERA PIÚ FRIZZANTE

22/04/13

LETTURE IN OSPEDALE

Anche lo Spritz Letterario contribuisce al progetto
DONATORI DI VOCE presso l'ospedale di Vicenza.

Ecco come descrive la sua esperienza un giovane spritzato:
 
Ci chiamano Donatori di Voce. Abbiamo uno scopo: leggere. Abbiamo un sogno: diffondere storie.   Andiamo in ospedale per regalare spensieratezza, riflessioni, squarci di luce che si aprono tra le tristi mura di una stanza anonima. Le fiabe sono la nostra arma segreta per entrare nel mondo dei bambini, perché ci sentiamo come loro: eroi di una storia che vogliamo diffondere e raccontare.
Io non sapevo che cosa volesse dire donare la voce. Ero perplesso all'inizio. Poi mi sono accorto che le mie preoccupazioni erano solo stupidaggini. Quando apri un libro vieni travolto dai fatti che ti vuole narrare. I libri sono pazienti. Aspettano la persona giusta che li legga al momento giusto. Quando la voce colora quei racconti, il mondo non è più lo stesso. La voce fa vibrare le corde del cuore, si radica negli oscuri oblii dell'anima. Qualcosa esce. Sono altre storie che i tuoi ascoltatori speciali vogliono trasmetterti. Basta anche uno sguardo. Con la lettura di un brano è come se li avessi radiografati. Se riesci a premere il tasto giusto le porte dell'amore si aprono. Loro confessano di essersi emozionati. Altre volte pensi che il tuo lavoro sia stato inutile. Ma funziona così il volontariato. Capita la giornata giusta e sei invaso da migliaia di emozioni. Capita la giornata sfortunata e non hai voglia nemmeno di tornarci in ospedale... D'un tratto ti ricordi perché leggi le storie... Frughi nella memoria e ti ricordi dei sorrisi di quei bambini, di quella donna anziana che, malata di tumore, sorride alle sventure della vita. Rivedi quell'ex carpentiere che adorava l'arte e la musica. Uscito dall'ospedale ti fermi. Guardi quell'edificio. Sorridi anche tu perché hai donato un afflato, un soffio, un respiro. Hai donato il tuo tempo non solo agli altri ma anche a te stesso. Torni a casa cambiato perché non sei mai lo stesso quando vivi a contatto diretto con il dolore. Cambi e le persone che ti passano vicino le guardi meglio. Osservi i loro visi. Scavi nei loro occhi. Quello che ti raccontano senza dirti niente è l'Esistenza.
Donare la voce è vivere con gli altri stando sempre in compagnia con se stessi. Donare la voce è esprimersi e vivere liberi fra le pagine di un libro. Donare la voce è far vivere i libri perché i libri sono fatti per essere letti, non per essere spolverati. Donare la voce è compiere un gesto che cambia i destini di piccoli universi. Donare la voce è imparare anche ad ascoltare, è ricevere storie, ricordi, rimpianti, sogni, speranze, illusioni. È ricordarci che possiamo essere utili a qualcuno anche se non si viene pagati per ciò che si sta facendo. Il tempo può essere infinito se  qualche attimo del giorno lo dedicassimo ad ascoltarci, ad ascoltare e a leggere. Basta poco per volare. Basta solo un salto e fuori dai corridoi dell'ospedale c'è la libertà. Una libertà che noi regaliamo a chi ci vuole ascoltare. Noi non ci tiriamo indietro. Siamo sempre pronti per spiccare il volo.
Jader Girardello

14/04/13

AMÉLIE NOTHOMB • BARBABLÚ [Voland]

Amélie Nothomb
•Barbablù•

Venerdì 12 aprile, Bologna.
Quando parli con una persona come lei, ti rendi conto di quanto la logica sia imprescindibile. Amélie la conosco ormai da tre anni e continua a stupirmi. Qualche ora a chiacchierare, davanti ad un calice di Champagne, e dimentichi tutto il resto. Ho presentato il suo
ultimo (21°) romanzo Barbablù, edito da Voland, alla libreria IBS; pleonastico specificare l'affluenza di pubblico, per un'autrice che è tradotta in ben 44 lingue. 
La simpatia, l'arguzia e la disponibilità sono solo alcune delle sue virtù. Il suo Barbablù, spiega, è una riscrittura della fiaba di Perrault, ma con un senso di giustizia maggiore nei confornti delle donne, che nella fiaba originale fanno la parte delle stupide. La curiosità è insita nel genere umano, da sfatare con forza il vecchio adagio che la attribuisce esclusivamente al genere femminile.

Il desiderio di Amélie è quello di trasformarsi in oro, come la protagonista di questo romanzo, dice sorridendo, motivo per il quale beve quotidianamente lo Champagne, oro liquido. 

Dietro al successo di ogni autore, c'è l'impegno costante e professionale di un editore. Voland merita.

Marianna Bonelli 



 

19/03/13

UN CONVIVIUM DI LETTURA

Oggi ci gemelleremo con il Gruppo di Lettura dell'associazione Convivium Vicenza.
Faremo un brindisi al Capestrano Caffè, alle ore 18:45 [galleria del Pozzo Rosso].

Perchè questo gemellaggio?
Per una passione comune: i libri.
Per poter condividere il piacere di leggere, per creare occasioni e incontri che coinvolgano nuovi lettori, incuriositi o conquistati dall'entusiasmo di chi non può fare a meno di perdersi tra le pagine di un buon libro. Un aiuto reciproco, come insegna il detto "L'unione fa la forza", a portare nuove idee, nuove contaminazioni all'insegna dell'arricchimento di tutti.

15/01/13

Perchè Nord Estero?

Ecco il nostro nuovo libro, la seconda raccolta di racconti dello Spritz Letterario.
Storie dal Nord Est e del Nord Estero, come lo viviamo tutti i giorni, come vorremmo che fosse.
Imprenditori, immigrati, alluvioni, operai, giovani spaesati, anziani saggi, tradizioni, sogni, c'è di tutto in queste storie, anche il noir. Racconti brevi come il tempo di uno spritz, o lunghi come chi ha tanto da dire sulla sua terra.
 
*Perchè Estero? 
Perchè è un gioco di parole mentale, cioè ognuno lo legge come vuole "ero", com'era oppure "estero" come foresto, straniero per chi lo è davvero e per chi si sente tale pur essendoci nato, qui a Nord Est.
*La copertina.
Un codice a barre che ricorda un prodotto, la vendita, il commercio, in questa terra che lavora sempre e produce e imprime codici ad ogni cosa. Un libro, anche se parla all'anima è pur sempre un prodotto.
Ma questo libro il codice a barre l'ha solo in copertina. È una scelta fatta per non intasare il già saturo mercato dei libri in Italia. Un'edizione autoprodotta [Spritz Letterario Edizioni] destinata al territorio dal quale proviene e del quale vuole parlare.

Venti autori per cinquantuno racconti, uscito con la prima edizione il 23 dicembre 2012 in 200 copie.
A gennaio 2013 già in ristampa. In preparazione la versione digitale in e-Book.

Lo trovate in tutte le librerie di Vicenza, a breve anche in quelle di provincia.

Se siete curiosi di leggere come ci/vi vediamo, aggiungetelo alla vostra libreria!

28/11/12

PEREC <|> SEBALD <|> BENJAMIN... non solo Spritz!

PEREC <|> SEBALD <|> BENJAMIN
[Non solo Spritz > cenni filosofico-letterari del prof. Pontello]

#SAPEVATELO
Georges Perec (1936-1982) è uno dei più geniali e innovativi autori del Novecento. La vita istruzioni per l'uso, pubblicato nel 1978, è stato salutato da Calvino, alla sua apparizione in italiano (1984), come un capolavoro. 
 

Un confronto tra  G.Perec (La vita: istruzioni per l’uso,Rizzoli) 

e W.G. Sebald (Austerlitz, Adelphi),   

passando per W. Benjamin (I “passages”di Parigi, Einaudi).


Sia in Perec che in Sebald, colpisce il ricorso ad un vasto ed insistito corredo di reperti iconografici che rompono la “forma-romanzo”. Le fotografie di Sebald sono reperti auratici di quella ratio ordinatrice che Perec traduce in puntigliosa ostensione di etichette, insegne, graffiti del nostro recente passato, parodizzati fino al nonsenso in una collezione di tracce. Specificando: la traccia è l’apparizione di una vicinanza, anche se è lontano chi l’ha lasciata.  E’ l’epifania dell’immanenza.
L’aura è l’apparizione di una lontananza, per quanto vicino sia ciò che la suscita. E’ l’epifania della trascendenza.
Il collezionismo libera gli oggetti dalle loro relazioni funzionali e però ogni oggetto di collezione si presenta come traccia di un mondo sistematico ed ordinato. Per il collezionista ogni oggetto vale per tutto il suo passato, esso è compendio enciclopedico del mondo. Per questo un solo pezzo mancante alla collezione ne rende fallimentare la valenza sistematica ed universalistica.
Viceversa l’oggetto portatore di aura è unico, non riconducibile a un sistema produttivo e quindi non collezionabile, se non dopo averlo desacralizzato e storicizzato.

Anche in Sebald esiste certo una sistematica, ma essa si presenta come fragile conato, continuamente minacciata dall’equivoco, dalla coincidenza inquietante, dalla debolezza dei ricordi . Il percorso di Perec va dall’aura alla traccia, senza ridursi ad essa; quello di Sebald viceversa. Ma l’esito tendenziale sembra per entrambi identico: il feticismo e lo scacco della ratio.
   Perec constata laicamente che il decesso dell’aura, del magico, del sacro, lascia un mondo di oggetti desolati, inventariabili ma non mai riconducibili a senso compiuto; essi sono solo elencabili con precisione e attorno a loro sembra ruotare residualmente la vicenda umana, come se essi fossero l’unico possibile soggetto della storia:  feticci. Il che propone la responsabilità ed il compito infinito di dare un senso alla complessità, sapendo che ciò avviene nell’orizzonte del reversibile, del provvisorio, e che non è dall’utopistico raggiungimento della perfezione logica del sistema che dobbiamo attenderci salvezza (Nietzsche, Popper, Lyotard… ).
  Sebald è religiosamente sulle tracce del sacro, quindi dell’aura perduta che traluce misteriosamente e casualmente negli oggetti, che diventano allora perturbanti, portatori di una magica potenza: appunto feticci ( Benjamin, Heidegger,Kafka…).

In Perec il feticismo è collezionistico, in Sebald auratico, per entrambi allegorico( in Benjamin l’allegoria barocca è nostalgia della parola sacra, nell’impossibilità di ricomporre l’infranto), in senso laico immanentistico in Perec, in senso religioso trascendentale in Sebald.
  
L’immagine dell’ Angelus novus che si ritrae inorridito dal mondo abbandonato dall’aura ci rimanda alla problematica esigenza di rintracciare negli oggetti quella sacralità che hanno perso nel momento in cui abbiamo cessato di investirli simbolicamente dei nostri sogni ( analogamente Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini ).
L’ Aufklarung, capace di comprendere che ogni preghiera implica un inganno agli dei, che l’economia dello scambio sta dietro ad ogni dono apparente, che ogni oggetto di desiderio va innanzitutto pagato, produce una riduzione universale alla cosalità
(si spiega anche così la “depressione” di Sebald, la sua eterna migrazione alla ricerca di un Io perduto, che ritrova se stesso solo quando un’aura sfiora gli oggetti, che allora gli parlano come emergendo dal buio, per poi irrimediabilmente ripiombarvi).
Che altro è ciò che chiamiamo Dio, se non la personificazione del desiderio infantile nella totalitaria onnipotenza del principio del piacere? Ebbene, quest’ultimo è portatore di una divina follia, che crea a propria immagine una natura vivente tremenda, misteriosa, potente e bella. Il principio di realtà, invece, spoglia il vivente, riducendo la creazione simbolica a un semplice problema tecnico per il raggiungimento dell’oggetto di desiderio. Con la scomparsa di ogni traccia del divino dal mondo, le cose cessano dunque di parlarci come rispecchiamento dell’umano nel divino. Di qui anche l’impoverimento dell’immaginario: non più le meravigliose metamorfosi narrate da Ovidio, ma le nomenclature della botanica, della zoologia, dell’astronomia. Non più grandiosi mostri da sconfiggere, ma mulini a vento.

Sebald sembra voler seguire la via indicata da Benjamin, riscoprendo, come si è detto, una magia interiore e apparentemente privata fatta di inspiegabili coincidenze, di manufatti che sembrano indicare qualcosa oltre di sé, simboli deboli, fuggitivi, destinati a rapida scomparsa. No, l’identità non verrà riconquistata nemmeno con il recupero della propria storia.

In Perec, d’altro canto, la grandiosità mitologica di cose ed eventi sembra destinata a ridursi a un mondo- reperto che rimanda a un’infinita serie di significati che a loro volta divengono mondo- reperto, come nei frattali, fino a che, a considerare il processo nella sua globalità, quello che rimane di fondamentale è la pura funzione significante. Ma nel mentre esamina i suoi oggetti, egli ha piena consapevolezza del  rischio che l’aura si riduca a traccia da collezionista, cui sempre e fatalmente finirà per mancare un pezzo. 
Vittorio Pontello

20/11/12

INDOVINA CHI?

SABATO 17 NOVEMBRE
Distilleria F.lli Brunello
Montegalda - Vicenza

Lo Spritz Letterario si è dato alla grappa.

Abbiamo presentato il libro La testa e la coda scritto, espressamente per la Distilleria F.lli Brunello, da ENRICO PANDIANI, a modo nostro.

Scrittore torinese di polizieschi, molto abile nell'intessere trame avvincenti e noto per la saga, in tre volumi, Les Italiens, edita da Instar libri. I diritti sono stati acquistato da Rizzoli, per il quale Pandiani ha scritto l'ultimo romanzo Pessime scuse per un massacro, in lizza al Premio Scerbanenco 2012, che conclude le avventure del commissario Jean-Pierre Mordenti per Les Italiens.

È stata una serata davvero originale, prima la presentazione del libro e poi, durante la cena a base di paella de pescado dello chef Mario Tolomei, un gioco ideato e condotto da Marianna Bonelli [ECO Eventi Culturali Organizzati], che ha visto partecipi tutti i quaranta presenti alla serata, in veste di indiziati e indagatori a caccia di due colpevoli. C'erano anche gli amici di Sugarpul e Sotterfugi.org.
Il caso è stato risolto e i libri sono stati acquistati, la grappa bevuta come rasentin e tutti son tornati a casa felici e contenti.
Questo per dire (o ribadire) che la cultura vive ovunque, anche in distilleria!
Se poi si hanno dei complici come quelli in foto... è tutto più divertente.

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18/10/12

A COLPI DI... SLAM!

SLAM LETTERARI

Slam in inglese ha più significati, a noi piace: colpo.

Gli SLAM saranno anche una moda del momento, ma danno l'opportunità agli scrittori (scriventi) esordienti di mettersi in gioco, di farsi leggere, di avere un pubblico che ascolta, vota, giudica gli scritti. Si possono dividere in generi: noir, narrativa non-fiction, poesia, l'importante è partecipare. Quando chiedo a chi scrive per diletto «A chi fai leggere le tue pagine?» mi dicono sempre «amici e parenti», insomma la solita cricca di giudici imparziali! Sì, è vero, noi italiani siamo anglofoni, se si chiamassero semplicemente "gare" non sarebbero le stesse sfide. E SLAM siano, se questo aiuta a dialogare soprattutto con i giovani, a coinvolgerli nel magico mondo dei libri e della parola scritta, a farli sentire importanti almeno per qualche minuto, visto che il mondo oggi in crisi (oggi?), non sembra fatto a misura loro.
C'è sempre una giuria, di esperti e semplici lettori, che si basa su tre criteri di giudizio: storia, lettura e applausi del pubblico. Non è difficile intuire che più amici si portano e più punti si prendono (almeno per gli applausi)! 
La partecipazione è sempre gratuita (almeno con lo Spritz Letterario®) e l'iscrizione avviene in loco.

Ne organizziamo due nel mese di ottobre:

> DOMENICA 21  - STORY SLAM
racconti (brevi) di qualsiasi genere letterario,
presso la Biblioteca Civica di Abano Terme (PD),
dalle 15:30 alle 18:00

> LUNEDÍ 22 - SLAM di racconti NOIR
racconti di genere: noir, pulp, thriller, horror... per la vicinanza ad Halloween? presso Ca' del Diavolo (VI), strada Statale Marosticana - Monticello Conte Otto
dalle 19:00 alle 21:00
in collaborazione con Sotterfugi.org



AVETE VOGLIA 
DI METTERVI IN GIOCO?
STUPITE IL PUBBLICO 
CON I VOSTRI RACCONTI!
I fogli nel cassetto fanno la muffa.












01/10/12

LUNEDÍ CON NOI A CA' DEL DIAVOLO

APERITIVI COOL_TURALI >>> LUNEDÍ CON NOI
NEL GIRONE LETTERARIO DI CA' DEL DIAVOLO



Iniziamo lunedì 8 ottobre
con la
WRITER'S BOX
raccogliamo i vostri scritti, non più lunghi di un foglio A4 fronte/retro, e lo valuteremo insieme. Ne esalteremo i punti di forza e lavoreremo sui punti deboli.

Porta il tuo scritto, mettilo nella WRITER'S BOX, beviti uno spritz in compagnia e quando sarai estratto... il gioco sarà fatto!

Ca' del Diavolo
per i tuoi aperitivi cool_turali del lunedì,
dalle 19:00 alle 21:00, prima del concerto live!

27/04/12

GIORGIO MANACORDA IN TOURNÉE


Le porte si aprono e un grande sospiro di sollievo si leva silenzioso confondendosi con l'aria fredda di Berlino.
Inizia così il primo romanzo "Il corridoio di legno" (Voland) di Giorgio Manacorda, poeta, scrittore e critico letterario tra i finalisti del
Premio Strega 2012.

Caro Friedrich, (...)
E da pagina 39 in poi lo stile epistolare culla i nostri occhi e stimola la nostra fantasia. Un romanzo che è musica propria di chi scrive poesie. Sono pagine di storia romanzata, di vicende che legano e separano due fratelli, amori e ideali percorrono il tempo che passa, temi che portano una lieve malinconia in chi ha vissuto gli anni della lotta armata, ma è anche un giallo che tiene incollati alle pagine. Un libro completo, che fa compagnia e che alla fine pare che duri troppo poco. Una storia da ascoltare senza interruzioni.
Un buon modo per investire del tempo.

Noi dello Spritz Letterario siamo felici che sia stato scelto tra i finalisti del Premio Strega 2012, perché lo merita davvero un uomo che continua a mettersi in gioco, e lo merita l'Editore Voland, che da anni seleziona scritti con cura e passione e che ora approda alla narrativa italiana.

Forza Giorgio, tifiamo per te!
Per la qualità dello stile, per l'altezza a cui ci fai volare con le tue parole.


>>> Giorgio Manacorda in tournée:

  • mercoledì 2 maggio - ore 18:00 - la Feltrinelli di Padova 
  • giovedì 3 maggio - ore 19:00 - Libreria del Mondo Offeso, Milano
  • domenica 6 maggio - ore 18:00 - la Feltrinelli di Verona, presenta la Presidente dello Spritz Letterario Marianna Bonelli, con Lorenzo Reggiani
  • martedì 8 maggio - ore 18:00 - la Feltrinelli di Mestre 
SCEGLIETE LA DATA PIÚ VICINA A VOI E... 
NON MANCATE QUEST'OCCASIONE!

 

28/03/12

DIARIO SEMISERIO DI UN LIBRAIO

Buongiorno, vorrei L’interpretazione dei sogni di Freud.» «Cercava un’edizione in particolare?» «Sì, volevo quella con i numeri.» «I numeri?» «Sì, da giocare al lotto.»

«Che meraviglia! Senti come si sta bene qua dentro, c’è un freschino meraviglioso.» «Sì, si sta proprio bene.» «Perché non rimaniamo qua tutto il pomeriggio?» «Stai scherzando, vero? Tutto il pomeriggio in libreria? Piuttosto andiamo alla Comet!»

«Pronto, libreria... Buongiorno, sono Marino.» «Sì... buongiorno, libreria Mondadori?» «No, non siamo Mondadori.» «Ma è sicuro?»

«Pronto, libreria... Buongiorno, sono Marino.» «Non ho tanto tempo da perdere, non è che potrebbe andare lei a dire ai suoi colleghi dell’altro negozio di rispondere al telefono?»

NON CI SONO PIÙ I LIBRAI DI UNA VOLTA. 

QUELLI DI OGGI SONO MOLTO, MA MOLTO MEGLIO.


Nel pazzo mondo dei libri dove ogni giorno c’è «il caso letterario dell’anno» e ci sono più best seller che lettori, più pubblicità che passaparola, per fortuna c’è lui: il libraio. E per favore, non chiamatelo più commesso!


UN ALTRO BEST SELLER E SIAMO ROVINATI
Diario semiserio di un libraio
Mursia editore
pag. 128
€9,90
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Marino Buzzi è nato a Comacchio (FE) nel 1976. Dopo anni di studio matto e disperatissimo e un decennio di lavoro come cuoco, ha avuto la brillante idea di realizzare il sogno che aveva da bambino: diventare libraio. Ne sono conseguiti: una progressiva e precoce perdita di capelli, una continua e bulimica ricerca di cibo e l’adesione alla setta della «gattoterapia». Il suo romanzo Confessioni di un ragazzo perbene (2011) è stato pubblicato da Luciana Tufani Editrice. E per fortuna non è stato un best seller. Cura i blog www.perseo.blog.kataweb.it e www.cronachedallalibreria.blogspot.com, diventato un cult per i forti lettori, gli aspiranti scrittori, gli addetti ai lavori e ovviamente i colleghi librai.
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L'ho messo in questa pagina e non in quella Spritz Libri perchè vorrei proporre una riflessione sui librai. Sì, la differenza che, secondo voi, c'è tra un libraio indipendente e uno di catena (Feltrinelli-Mondadori), tralasciando, o anche no, le librerie in franchising. Quale preferite? Perchè?





14/03/12

VITA A FUMETTI - P.K.DICK DA BECCOGIALLO

La biografia a fumetti di uno dei più grandi autori di Fantascienza:

PHILIP K. DICK




Da BeccoGiallo un altro capolavoro da non perdere, 
a fumetti s'intende!
Una casa editrice che tiene gli occhi bene aperti su ciò che accade nel mondo, attenti alle esigenze dei lettori (vedi post precedente su Libri a Km zero) e dalla parte dei più deboli, sempre. Stima .punto.
M.B.