Giovedì 4 luglio, 23:30 RAI 1 diretta Premio Strega 2013.
Italiani solita brava gente...
Antonio Caprarica intervista a turno i 5 finalisti del premio.
Vengono letti dei brevissimi pezzi da ciascun libro in finale.
Nessuno, dico nessuno dalla platea ascolta.
Italiani solita brava gente...
che non legge, che lavora nell'editoria solo per dire che lo fa, come fosse sufficiente (principio fisico dei vasi comunicanti) per essere considerati intellettuali.
La platea è (sempre più) irritante, maleducata, tutti in piedi a parlare tra loro ad alta voce, bere e mangiare, sbadigliare a fauci spalancate davanti alla telecamera, l'importante è farsi vedere presenti, lì, all'evento che conta.
Intanto su Twitter impazzano i commenti.
A nessuno importa dei libri in gara.
Le quattro mummie intervistate, come alti rappresentanti del mondo culturale italiano (si capisce che quei libri non li hanno neanche letti), sono sicure (beate loro) che le vendite quadruplicheranno solo perché recanti fascetta: "finalista Premio Strega".
La pista di atterraggio all'aeroporto "Realtà" è libera, sentitevi in dovere almeno di estrarre il carrello.
È un premio letterario.
È in seconda (vista l'ora pure in terza) serata, come i film per adulti.
Il giorno dopo è lavorativo (per chi ha ancora un lavoro), in pochi resistono fino alla proclamazione del vincitore, che, da subito, si intuisce essere Walter Siti.
È la vetrina dell'editoria nazionale, che fa passare la voglia, anche a chi legge, di continuare a guardare.
E la RAI che taglia prima della scena che, nell'immagine popolare, rappresenta la vittoria del premio: la bevuta del Liquore dalla bottiglia, del vincitore.
E ci si lamenta che in Italia si legge sempre meno?
Non giudico i finalisti, voglio solo esprimere il fastidio che ho provato ieri sera a guardare lo Zoo Comunale, ops... scusate: il mondo editoriale.
Quelli che...
sfruttano stagisti senza pagarli, perché l'editoria è in crisi, perché non si vende (però si pubblica di tutto, fino a 65mila titoli l'anno), però si fanno pagare fino a 10mila euro al mese, per poi vederli come morti di fame al banchetto del Ninfeo, che continuano a chiedere «un altro prosecchino, un po' di acquetta» senza grazie, perché tutto è "dovutino".
Quelli che...
pensano che i pochi lettori (forti o meno) si possano prendere in giro anziché tutelare e rispettare.
Quelli che...
il cambiamento non lo vogliono, perché così è sempre stato e sarà, perché è più facile lamentarsi che provare a migliorare le cose.
Italiani, solita brava gente.
Al Liquore preferisco lo Spritz[Letterario], quello che contagia nuovi lettori per passione, perché ci crede, con entusiasmo.
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05/07/13
25/05/13
TOWEL DAY • DOUGLAS ADAMS
Il TOWEL•DAY venne festeggiato, dai fans di Douglas Noel Adams (aka DNA), per la prima volta il 25 maggio del 2001, due settimane dopo la morte dell'autore di fantascienza, filosofo, sceneggiatore e umorista inglese.
La Guida galattica per gli autostoppisti nacque come serie radiofonica di fantascienza
creata dallo scrittore britannico; venne successivamente adattata in forma di
romanzo, serie televisiva, videogioco e film per il cinema.
La Guida citata nel titolo è, in realtà, un "libro nel
libro": nel racconto i protagonisti fanno spesso riferimento ad una specie
di enciclopedia, la Guida Galattica, appunto, che fornisce loro suggerimenti -
spesso bizzarri, secondo il registro surreale del romanzo - su "la vita,
l'universo e tutto quanto".
«In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia: Uno, costa un po' meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole "NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO". [...] E, nel caso che ci fosse un'inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, ricordate che in realtà è la vita ad essere inesatta».
[fonte parziale Wikipedia]
21/02/13
A SPASSO NEL NORD-ESTero
Continua il viaggio della nostra seconda raccolta di racconti spritzati, tante date in calendario, sia in provincia di Vicenza che in giro per il Nordest.
Ci chiamano biblioteche e associazioni, sempre alla ricerca di nuovi modi di "fare cultura", di eventi che coinvolgano i giovani e i non lettori.
Lo Spritz Letterario è sempre pronto e disponibile!
Raccolgo pareri positivi sinceri, da amici e conoscenti abituati a dire ciò che pensano.
I nostri racconti sono una fotografia della terra in cui viviamo, con tutte le sue contraddizioni. Brevi storie che fanno riflettere, sorridere, commuovere. Parlano di tradizioni, di speranze di dati di fatto, insomma, nel tempo di uno spritz qualche riga scorre veloce, causando espressioni facciali singolari nel lettore. Pare già un buon traguardo.
Venerdì 22 febbraio ne parlerò in diretta su TV7 Triveneta (dalle 9.30 alle 10), spiegherò chi siamo e cosa facciamo, cosa ci unisce dal 2008 e qual'è il nostro spirito (a volte anche alcolico, infatti non siamo la Camomilla Letteraria!).
Promuovo questo libro perchè credo nel lavoro di gruppo, nel modo di presentare parole scritte che contengono pensieri e considerazioni alla portata di tutti. Un primo passo accessibile anche a chi non è abituato a leggere, prendendo confidenza attraverso racconti brevi.
Ci chiamano biblioteche e associazioni, sempre alla ricerca di nuovi modi di "fare cultura", di eventi che coinvolgano i giovani e i non lettori.
Lo Spritz Letterario è sempre pronto e disponibile!
Raccolgo pareri positivi sinceri, da amici e conoscenti abituati a dire ciò che pensano.
I nostri racconti sono una fotografia della terra in cui viviamo, con tutte le sue contraddizioni. Brevi storie che fanno riflettere, sorridere, commuovere. Parlano di tradizioni, di speranze di dati di fatto, insomma, nel tempo di uno spritz qualche riga scorre veloce, causando espressioni facciali singolari nel lettore. Pare già un buon traguardo.
Venerdì 22 febbraio ne parlerò in diretta su TV7 Triveneta (dalle 9.30 alle 10), spiegherò chi siamo e cosa facciamo, cosa ci unisce dal 2008 e qual'è il nostro spirito (a volte anche alcolico, infatti non siamo la Camomilla Letteraria!).
Promuovo questo libro perchè credo nel lavoro di gruppo, nel modo di presentare parole scritte che contengono pensieri e considerazioni alla portata di tutti. Un primo passo accessibile anche a chi non è abituato a leggere, prendendo confidenza attraverso racconti brevi.
Viaggiate con noi attraverso il NORD-ESTERO!
08/02/13
Spritz Letterario in TV
Giovanna Bassi (giornalista) mi ha invitata alla trasmissione "A briglia sciolta" di LA12, per parlare dello Spritz Letterario. Abbiamo registrato due trasmissioni in un pomeriggio. La ringrazio molto per avermi dato la possibilità di raccontare chi siamo e cosa facciamo, il connubbio libri-spritz piace, sempre di più! Bella esperienza, davvero.
La trasmissione dedicata allo Spritz Letterario va in onda su LA12 domenica 10 febbraio alle 21:00.
[Per sintonizzarsi sul canale del digitale terrestre, selezionare: 654 oppure 147]
SE VUOI SCOPRIRE CHI SIAMO E COSA FACCIAMO... SINTONZZATI!
01/04/12
FUTURO ANTERIORE, UN OSSIMORO?
Il futuro anteriore è una forma verbale che indica eventi, esperienze e fatti considerati come compiuti, ma che si trovano nell'ambito dell'avvenire o in quello dell'insicurezza. (Wikipedia)
Non pensavo che un tempo verbale potesse creare ansia, eppure... . Forse non avevo riflettuto abbastanza su questo "tempo" che deve ancor'essere, che si suppone sarà.
Il tutto nasce da una discussione ad un incontro Spritz Letterario, quando Paolo se ne esce con << il futuro anteriore mi inquieta e, ancor più, mi inquieta che nessuno di voi sia inquieto come me al riguardo>>. Ora, i casi sono 2:
1- nessuno ha mai riflettuto sul FUTURO ANTERIORE;
2- quale e quanti spritz aveva bevuto Paolo quel martedì?
L'indicativo futuro anteriore è un tempo composto che descrive uno stato/fatto collocato nel futuro, ma anteriore a un altro.
Per sua natura, il futuro anteriore è dunque un tempo "relativo", il cui valore non è determinato tanto dal momento dell'enunciazione quanto dal rapporto con un altro futuro; per questo, normalmente, compare in frasi subordinate.
Questo tempo è generalmente sentito come "prezioso" e il suo impiego è limitato. Specialmente nella lingua parlata, esso subisce la concorrenza del presente (Se ti metti l'amministrazione contro, non avrai l'appalto) e del passato prossimo (Dopo che se n0è andato, ti telefonerò). Tuttavia, il futuro anteriore è usato di norma quando un evento venga rappresentato come necessario affinché ne accada un altro.
Il futuro anteriore può essere impiegato in frasi indipendenti quando abbia i seguenti valori, propri anche dell'indicativo futuro semplice.
(Grammatica italiana-blog)
C'É DA RIFLETTERE SUL PROPRIO FUTURO, ANTERIORE O A POSTERIORI.
Lo faremo martedì 3 al prossimo incontro, sperando di non trascendere nella metafisica dopo qualche spritz. Se volete partecipare alla discussione, dalle 18:30 ci trovate al bar SARTEA di Vicenza.
Parleremo anche dei libri di Massimiliano Santarossa e dell'hashtag di Twitter #parliamodilibri.
28/03/12
DIARIO SEMISERIO DI UN LIBRAIO
Buongiorno, vorrei L’interpretazione dei sogni di Freud.» «Cercava un’edizione in particolare?» «Sì, volevo quella con i numeri.» «I numeri?» «Sì, da giocare al lotto.»«Che meraviglia! Senti come si sta bene qua dentro, c’è un freschino meraviglioso.» «Sì, si sta proprio bene.» «Perché non rimaniamo qua tutto il pomeriggio?» «Stai scherzando, vero? Tutto il pomeriggio in libreria? Piuttosto andiamo alla Comet!»
«Pronto, libreria... Buongiorno, sono Marino.» «Sì... buongiorno, libreria Mondadori?» «No, non siamo Mondadori.» «Ma è sicuro?»
«Pronto, libreria... Buongiorno, sono Marino.» «Non ho tanto tempo da perdere, non è che potrebbe andare lei a dire ai suoi colleghi dell’altro negozio di rispondere al telefono?»
NON CI SONO PIÙ I LIBRAI DI UNA VOLTA.
QUELLI DI OGGI SONO MOLTO, MA MOLTO MEGLIO.
Nel pazzo mondo dei libri dove ogni giorno c’è «il caso letterario dell’anno» e ci sono più best seller che lettori, più pubblicità che passaparola, per fortuna c’è lui: il libraio. E per favore, non chiamatelo più commesso!
UN ALTRO BEST SELLER E SIAMO ROVINATI
Diario semiserio di un libraio
Mursia editore
pag. 128
€9,90
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Marino Buzzi è nato a Comacchio (FE) nel 1976. Dopo anni di studio matto e disperatissimo e un decennio di lavoro come cuoco, ha avuto la brillante idea di realizzare il sogno che aveva da bambino: diventare libraio. Ne sono conseguiti: una progressiva e precoce perdita di capelli, una continua e bulimica ricerca di cibo e l’adesione alla setta della «gattoterapia». Il suo romanzo Confessioni di un ragazzo perbene (2011) è stato pubblicato da Luciana Tufani Editrice. E per fortuna non è stato un best seller. Cura i blog www.perseo.blog.kataweb.it e www.cronachedallalibreria.blogspot.com, diventato un cult per i forti lettori, gli aspiranti scrittori, gli addetti ai lavori e ovviamente i colleghi librai.
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L'ho messo in questa pagina e non in quella Spritz Libri perchè vorrei proporre una riflessione sui librai. Sì, la differenza che, secondo voi, c'è tra un libraio indipendente e uno di catena (Feltrinelli-Mondadori), tralasciando, o anche no, le librerie in franchising. Quale preferite? Perchè?
14/03/12
VITA A FUMETTI - P.K.DICK DA BECCOGIALLO
PHILIP K. DICK
Da BeccoGiallo un altro capolavoro da non perdere,
a fumetti s'intende!
Una casa editrice che tiene gli occhi bene aperti su ciò che accade nel mondo, attenti alle esigenze dei lettori (vedi post precedente su Libri a Km zero) e dalla parte dei più deboli, sempre. Stima .punto.M.B.
12/03/12
AUGURI A... DAVE EGGERS & JACK KEROUAC
Oggi, 12 marzo, è il compleanno di uno scrittore mito JACK KEROUAC (1922) e di uno contemporaneo eccezionale DAVE EGGERS (1970).
Ecco una buona scusa per leggere in una giornata così soleggiata, due autori con la A maiuscola!
Ammesso che serva una buona scusa.
- Conoscerete la nostra velocità;
- L'opera struggente di un formidabile genio
Questi i libri che vi consiglio.
- I vagabondi del Dharma;
- Orfeo emerso;
- Big sur.
Tanto per variare percorso Sulla strada...
Ecco una buona scusa per leggere in una giornata così soleggiata, due autori con la A maiuscola!
Ammesso che serva una buona scusa.
D.EGGERS
- La fame che abbiamo;- Conoscerete la nostra velocità;
- L'opera struggente di un formidabile genio
Questi i libri che vi consiglio.
- I vagabondi del Dharma;
- Orfeo emerso;
- Big sur.
Tanto per variare percorso Sulla strada...
21/02/12
AUGURI A QUEI DUE
Oggi, data palindroma, 21.02.2012 è il compleanno di Chuck Palahniuk... 50 tondi.
Oggi, stessa data palindroma, 21.02.2012 sarebbe stato il compleanno di David Foster Wallace, anche per lui 50, se non si fosse cristallizzato a 46, come genio nell'ambra del tempo.
Oggi, stessa data palindroma, 21.02.2012 sarebbe stato il compleanno di David Foster Wallace, anche per lui 50, se non si fosse cristallizzato a 46, come genio nell'ambra del tempo.
21.02.1962 che anno! Che hanno?
Genialità diverse. 15/01/12
Alla ricerca di cause migliori – Un appello contro la prosecuzione della vertenza Lario/Busi
Vi chiediamo la cortesia di leggere il seguente appello a favore di Aldo Busi. Se il suo contenuto riscuote la vostra approvazione, visitate il sito www.altriabusi.it e date la vostra adesione. Grazie
Alle ore 9 di mercoledì 7 marzo 2012, presso il Tribunale di Monza è fissata la prima udienza dibattimentale del processo che vede Aldo Busi chiamato a difendersi dall’accusa di aver leso la reputazione di Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, ex moglie dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Ecco il capo d’imputazione contestato allo scrittore:
Nel corso della trasmissione televisiva 8 e mezzo trasmessa dalla emittente “LA 7”, e perciò comunicando con più persone nel corso di un’intervista, offendeva la reputazione di Miriam Bartolini, coniuge di Silvio Berlusconi, in quanto, in risposta alla domanda “di Veronica Lario, cosa pensa?”, rispondeva: “Non ho mai pensato nulla, soltanto mi sembra molto strano che una signora che ha recitato, che è stata nei teatri, che, insomma, non dico colta, ma comunque con un’istruzione piuttosto vasta, mandi una lettera per una storia di possibili corna o tradimenti o minorenni, ecc., e non abbia mai detto nulla sul fatto che a casa Berlusconi c’era un tale Mangano, lo stalliere pluriomicida e mafioso di vaglia che stava lì e che probabilmente ha preso in braccio i suoi bambini… Allora io mi sarei svegliata, magari venti anni prima”. In merito alla separazione tra la querelante e Berlusconi, aggiungeva “Sì ci sono state cose molto più gravi. Cioè, a me non sembra una ragione sufficiente per staccarsi da un uomo… No, perché in fondo a una donna fa piacere avere il marito che ogni tanto va fuori dalle palle, va con qualche altra … se piace alle altre donne vuol dire che ha scelto bene”.
Consideriamo inaccettabile che un magistrato possa dare seguito a una querela che parte da una simile dichiarazione. Non occorre leggere tra le righe delle parole di Aldo Busi per capire che lo scrittore, lungi dall’offendere Veronica Lario, le riconosce pubblicamente una sua dignità civile violata dall’ex marito e in seconda battuta proprio dalla stessa Lario allorché, per distanziarsi anche legalmente da Silvio Berlusconi, adduce come ragione, tra le tante e più gravi a disposizione, il tradimento sessuale di lui. E’ paradossale e nel contempo emblematico che Veronica Lario abbia deciso di querelare chi su di lei si è espresso autorevolmente e senza paternalismi. Ancora più paradossale è che un magistrato abbia potuto ravvisare nella querela gli estremi per avviare una causa processuale.
Riteniamo che la magistratura italiana abbia troppe urgenze cui dare la precedenza per scialacquare tempo e denaro dei contribuenti in contenziosi di conclamata futilità, che dimostrano di quanto poco credito godano ormai nel nostro Paese le libertà di pensiero e di opinione e quanta poca fiducia si abbia nell’intelligenza del cittadino e nelle sue capacità di interpretazione del linguaggio e dei fatti.
A coloro che credono ancora nella condivisione di un minimo di senso della realtà e delle proporzioni in materia di giustizia, diamo appuntamento la mattina del 7 marzo in Piazza Garibaldi a Monza, davanti al Tribunale, per manifestare solidarietà allo scrittore Aldo Busi. Servirà a rammentare ai giudici che il loro operato è soggetto al giudizio di quei cittadini che non hanno né santi in paradiso né ex coniugi che versano loro, a titolo di indennizzo, un appannaggio mensile di 3 milioni di euro.
Sottoscrivono: Edgardo Andriani, Enzo Fabio Arcangeli, Fabio Baleani, Alessandro Barbero, Giovanni Bellandi, Lisa Bernardini, Danilo Biffi, Anna Bisconti, Daniele Bonazza, Vittorio Bresciani, Luca Bruno, Sebastiano Bucca, Stefania Carlesso, Sabrina Carniel, Federico Castelli, Marcello Cavagna, Marco Cavalli, Stefano Ciavatta, Antonio Coda, Mario Marco Corbelli, Antonella Corrias, Carmen Covito, Donato Domenico Curtotti, Paride Cusimano, Michele Danza, Anna Chiara De Pippo, Mario De Ronzi, Annarita Desantis, Enrico Fergnani, Angelo Ferrari, Daniele Fiacco, Massimo Fontana, Silvia Foresti, Roberto Frison, Paolo Fumagalli, Ilaria Furlan, Marco Ghizzoni, Marcella Gritti, Nicola Lagioia, Barbara Latorre, Claudio Losio, Tania Maestri, Luana Malavolta, Silvana Malavolti, Marco Manconi, Davide Manenti, Marco Marchi, Flavio Marcolini, Milena Marinò, Debora Mieli, Paola Migliorati, Marco Milzani, Massimo Ortolani, Matteo Panni, Lidia Parodi, Michele Pavan Deana, Mauro Peretto, Romana Pincitore, Vincenzo Politi, Mauro Quetti, Dario Rubino, Raffaele Rutigliano, Pier Angelo Sanna, Francesco Savio, Luca Serlini, Lorenzo Taidelli, Giovanni Tesio, Laura Vicenzi, Lorena Viganò, Alessandro Zaltron, Gloria Zanuso.
01/07/11
CHE C'È DI NUOVO?
< È vero, è da un po' di tempo che non aggiorno il blog, ma è che.... mi sono persa a collezionare esperienze!> così ci ha accolti Marianna B., presidente dello Spritz Letterario, allo Ceraton Hotel per l'intervista a bordo piscina.Un pomeriggio denso e ricco di storie che, attraverso quest'intervista, porteremo ai vostri occhi (la versione in audio book sarà disponibile a breve).
G. Quali personaggi hai conosciuto nell'ultimo periodo?
M. Caro G, vuoi che parta dal Salone del Libro di Torino, o mi limito a chi ho portato a Vicenza?
G. Parti pure da dove vuoi
M. Bene, allora a Torino ho conosciuto, tra gli altri, Zachar Prilepin che in Italia è pubblicato da Voland, per la collana Sìrin. La Voland è quella che pubblica anche Amélie Nothomb, tanto per citarne una; è una casa editrice di Roma specializzata in "importazione qualità narrativa estera". Prilepin h apresentato "Patologie", il nuovo romanzo ed il primo suo in Italia. È un autore molto affermato in Russia, ha una storia incredibile alle spalle ed è dotato di un'ironia travolgente. Lo porterò a Vicenza in autunno. Sai come sono fatta, amo condividere le belle esperienze con chi mi è caro.
G. Ottimo, allora nella "città dove non succede mai niente" in autunno avremo Prilepin. E Viola Di Grado? Che mi dici del suo "70 acrilico, 30 lana"?
M. Chi ti spiffera i miei progetti? Sì, sto lavorando per avere a Vicenza questa ragazza ventitreenne, Premio Campiello Giovani 2011, dalla scrittura decisamente nuova e originale, con un romanzo a lento rilascio nella mente dei lettori.
G. Murgia?
M. "Ave Mary". È una donna coltissima, ironica, intelligente, tenace e molto simpatica, dotata di uno straordinario senso di giustizia. È stato un onore poterla presentare ad un pubblico numeroso e particolarmente attento. Poi con lo Spritz Letterario ci siamo regalati una cena con lei, durante la quale abbiamo parlato dei retroscena del mondo culturale italiano.
G. Cos'hai in serbo per l'inizio estate?
M. Pochi giorni fa, con tutti gli spritzati, abbiamo avuto un incontro con Giulia Belloni, editor di successo e personaggio eclettico. Abbiamo imparato qualcosa in più sull'editoria, così adesso siamo più consapevoli ogni volta che approcciamo la scrittura, da scriventi! Martedì 5 luglio presento un romanzo Feltrinelli "Ogni giorno, ogni ora", opera prima di Natasa Dragnìc e lo faccio da un barbiere.
G. Da un barbiere? Non ti pare di esagerare?
M. Ragazzo mio, i libri vivono (e devono vivere) ovunque! Ho scelto questa location perchè si presta molto alla storia in questione, amore e passione. Franca Grimaldi, nota speaker, presterà la sua voce per dar vita ai capitoli più incisivi del libro ed Elisabetta Vidaich ci tradurrà le parole dell'autrice dal croato. Io mi limiterò a fare domande sensate.
Il 7 luglio, invece, presenterò una perla dello Spritz Letterario: Valeria Mancini, che ha vinto il Premio Città di Castello con "Valigie", una raccolta di racconti dedicata alle donne. L'appuntamento è in Campo Marzo presso il punto della Biblioteca Civica Bertoliana. Ci sarà da divertirsi e riflettere, in collaborazione con Franca Grimaldi ed una performance meravigliosa.
G. Soddisfatto e appagato, ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato. Buon lavoro!
M. A te. Sempre che fare domande sia un lavoro!
05/07/10
AUGURI IN CORSO

Tra fine giugno e luglio buona parte dello Spritz Letterario compie gli anni.
Giovedì scorso Amerigo e oggi Emma, alla quale facciamo i nostri più cari auguri anche qui sul blog, mercoledì 7 la new entry: Valeria Lo S.; a fine mese (il 20) sarà il turno di Sveva...
Il segno del cancro pare amare lo spritz!
Lo Spritz Letterario, nei mesi di luglio e agosto, si dedicherà alla nuova pubblicazione lavorando dietro le quinte. Gli incontri ufficiali sono interrotti fino a settembre. Quelli ufficiosi saranno dedicati alle pubbliche relazioni, con ospiti e letture varie... dal sapore puramente ludico-letterario.
Buona estate a tutti!
13/06/10
DOVE POSIZIONARE LO SPRITZ LETTERARIO?
Com'è ovvio alla domanda: di cosa vi occupate, rispondo: di letteratura al bar. Ah, intellettuali, il commento in tono quasi spregiativo. Macchè, lo Spritz Letterario è fatto da lettori di ogni età e ceto che hanno il pallino della scrittura. Siamo scriventi, non scrittori. Intelletuali? Boh, forse sì, ma questo termine è talmente abusato da essersi inflazionato. Io lo percepisco quasi come un'offesa.Mettiamola così: nel 2010 di intelletuali ce ne sono, intendo quelli che vivono ad un metro da terra, ecco, lo Spritz Letterario occupa tutto lo spazio dal metro a terra! In un metro c'è gente che legge per passione, che sperimenta nuove forme di scrittura, che interpreta la realtà attraverso i particolari che sfuggono ai più. C'è un mondo iperattivo come magma che scorre in profondità e ogni tanto esplode dal cratere dell'ignoranza per manifestarsi e trasportare i pigri nel paese dei balocchi letterari, certo, col rischio di bruciarsi e non tornare più quelli di prima.
Con noi c'è passione, non voglia di farsi notare. Non è la quantità di libri letti ma la qualità e la consapevolezza di averlo fatto.
Consiglio a tutti il nuovo libro di Marco Cavalli "Sette note sulla lettura" (ed. Angelo Colla), ma attenzione: è un libro che può ferire seriamente chi legge!
Stiamo coniando 2 neologismi per definire l'intelletuale che è in noi ma che non si vanta e che ha sinceramente voglia di condividere con tutti ciò che lo appassiona e il termine: scrittura creativa, altro iper abusato e inflazionato. Suggestions?
14/05/10
CONSIDERAZIONI SUL TERMINE "SCRITTORE"
C'è molta, troppa gente che scrive, pochissimi scrittori veri e una marea che vuole a tutti i costi definirsi tale. Perchè? Protagonismo puro.
L'acqua calda l'hanno già inventata, le storie d'amore modello "diario nel cassetto" hanno stancato. Perchè la gente scrive senza leggere? E' il primo dovere per provare poi a scrivere qualcosa. C'è la lista della spesa sulla quale molti potrebbero sfogarsi, ma non si chiamino scrittori! Poi con gli editori a pagamento la frittata è fatta.
Un po' di serietà, autoironia e consapevolezza dei propri limiti.
Raccolte di racconti tutti uguali, poesie noiose che chiamarle tali è una bestemmia, gente che non ha idea di cosa sia una metafora, la scorrevolezza di un testo. C'è crisi, ma datevi all'ippica che è meglio. Chi scrive per dire al mondo quanto soffre dovrebbe guardarsi attorno e chiedersi a chi potrebbe interessare?
Esiste una categoria che si definisce "scriventi", alla quale appartengono i soci dello Spritz Letterario. Scrivono per passione, accettano consigli, epurano i testi da pesanti aggettivi inutili, si mettono in discussione e cercano di migliorare riscrivendo i loro brani più volte. Leggono e rispettano la scrittura e le sue regole:
n°1- umiltà.
Questo articolo lo trovi anche su PAPERBLOG.
21/02/10
LETTURE COOL INFLUENZATE

Riflettevo su quanto la gente si faccia influenzare dagli eventi, anche nella lettura.
Il 27 gennaio è morto Salinger e il Giovane Holden è al 5° posto in classifica dei libri più letti.
Dopo le festività natalizie è uscito il film Il riccio, il romanzo della Barbery, da cui è stato tratto (liberamente e poco autorizzato) è al 7° posto. Forse è molto cool leggere sull'onda di ciò che va di moda, magari si ha qualcosa da dire (in più?) a cena con gli amici, si deve dimostrare di essere aggiornati su tutto, se poi è qualcosa di culturale... è cool al massimo. L'importante è leggere, sono d'accordo, e poi in questi due casi si cade più che bene. Che fortuna! Ma il Premier scrive? Nel caso l'influenza pre-elettiva farebbe più danni della suina (stesso ceppo?).
m.








